FLODANCE: “La Danza come Proiezione di Luce”

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FLODANCE (ITA)

Produzione Florence Dance Festival

Spettacolo gratuito offerto da Fondazione CR Firenze nell’ambito del programma LA FONDAZIONE PER TE.

Una serata collettiva che celebra il percorso creativo e produttivo di questi anni del Florence Dance Festival, con la coreografia di Marga Nativo, Keith Ferrone e Paolo Rizzo.

Into The Soul

Regia e coreografia: Marga Nativo 
Musica: Adagio per archi di Samuel Barber
Interpreti: Giulia Vandoni, Giulia Taccetti, Ludovica Boni
Costumi di Marga Nativo

Tre giovani donne affrontano un viaggio introspettivo e personale sull’anima, una ricerca dentro la loro interiorità.

San Francesco … imitation of Christ

Coreografia:  Keith Ferrone
Musiche: Fratres di Avrò Pärt, Sanctus dal Requiem di Berlioz
Interpreti: Niccolò Poggini, Rebecca Riccò, Giulia Vandoni, Francesca Chiesa, Ludovica Boni

Tendresse

Coreografia: Marga Nativo
Musica: Philips Glass
Interpreti: Niccolò Poggini, Giulia Vandoni

Sulla Musica di Philip Glass, un tenero passo a due, un amore che nasce, si sviluppa e si conclude con un nuovo inizio.

Otherworld

Coreografia: Paolo Rizzo
Musica: AA.VV.
Interpreti: Paolo Rizzo, Tommaso Maragno

L’oltremondo, un luogo sospeso al di fuori del tempo e dello spazio, dove visibile e invisibile si incontrano. Ma come distinguerli quando il confine tra loro è così flebile?

1943

Regia e coreografia: Marga Nativo
Musica: AA.VV.
Interpreti: Niccolò Poggini, Giulia Vandoni, Paolo Rizzo, Francesca Chiesa, Giulia Taccetti, Ludovica Boni, Despoina Zormpa, Alessia Mancini.

“Le guerre sono la vera piaga dell’umanità e nelle guerre nessuno vince perché anche chi vince perde tante vite umane del proprio popolo,della propria nazione. Nella 2a guerra mondiale i nostri giovani, che loro malgrado, chiamati alle armi, sono stati costretti ad andare al fronte non hanno neanche potuto essere orgogliosi di difendere il proprio paese perché in quella guerra scellerata dove le atrocità hanno superato l’immaginario, per la follia di pochi, molti di loro non hanno solo perso la vita ma anche l’onore morendo invano accusati da molti di condividere gli stessi ideali di chi li aveva armati – vite spezzate alle quali dovremmo rendere l’onore e la dignità che meritano!” 1943 – Una piccola storia fra le tante, di una guerra assurda.

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